SIAMO SINCERAMENTE PREOCCUPATI
Lo ammettiamo, siamo preoccupati: ci incupisce il fatto che, per la seconda volta in pochi giorni, siamo costretti a dirci in sintonia con Enrico Letta quando leggiamo – sulle colonne dell’edizione telematica del quotidiano il manifesto di mercoledì sette settembre – il suo disperato appello al voto utile contro il plebiscito che si prepara per i fascisti ed i loro indecenti compari.

Il segretario sedicente democratico sostiene che se «col 43% dei voti le destre prendessero il 70% dei seggi», si genererebbe un «rischio democratico, e per la Costituzione (che) ci sarebbe se la destra vincesse nei 60 collegi uninominali in bilico»: da qui fa discendere il solito vecchio ritornello «c’è solo un voto per fermare la destra, quello dato al Pd e alla nostra coalizione».
Ecco, è qui che casca l’asino, con tutto il poco rispetto per il professore che ha tenuto un corso su “Europa e populismi” in Francia per anni: la Costituzione della Repubblica Italiana è già stata stravolta, nella sua seconda parte, proprio dalle orde barbariche che hanno sede nell’ex collegio romano del Nazareno: quelle stesse che al Parlamento europeo hanno votato convintamente per equiparare il comunismo al fascismo tedesco.
Davvero il nipote del “gran consigliere” forzitaliota Gianni pensa che una formazione politica come la sua – che ha dato il via alle privatizzazioni selvagge con le “lenzuolate” di Pier Luigi Bersani, ha imposto il Jobs Act con Matteo Renzi, sostiene lo sperpero di denaro pubblico legato alle così dette grandi opere, continua a voler regalare annualmente miliardi alla schifosa pretaglia – possa senza vergogna proporsi come argine all’avanzata della destra radicale e fascista?
Bosio (Al), 15 settembre 2022
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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